Percorsi

LA COMPLESSITÀ DELLA MALATTIA ONCOLOGICA

 

Una malattia oncologica sconvolge la vita nella sua essenza ed una volta che si presenta esiste come unica necessità quella di dover dare senso e significato a ciò che sta accadendo, per non farsi travolgere da essa.

 

I sentimenti suscitati da una diagnosi di malattia oncologica hanno un’intensità assordante: le reazioni possono variare da persona a persona ed è molto frequente l’oscillazione tra diversi stati d’animo e la sperimentazione di emozioni intense ed amplificate rispetto al normale.

Senso di impotenza e di irrealtà, disorientamento, perdita di controllo e di fiducia in sé stessi, invidia, stati depressivi, ansia, paura e stress, rabbia, rifiuto.

 

Un vero e proprio caos emotivo.

 

 

La malattia oncologica e le cure che ne conseguono hanno un forte impatto quindi non solo sul piano fisico e strettamente organico del paziente ma anche su quello psicologico, influenzando in modo drammatico tutto il suo mondo e la capacità di esperirlo: l’immagine di sé e del suo corpo, le sue relazioni e la sua generale qualità di vita.

Per la complessità richiesta sia a livello clinico che assistenziale, inoltre, la diagnosi e la gestione di una malattia oncologica hanno un impatto importante anche sui caregiver dei pazienti, ovvero su coloro che hanno deciso di stare accanto al paziente, prendersene cura e affrontare insieme questa delicata e complessa fase della vita.

Quali siano le modalità di reazione e di gestione più giuste non è possibile definirle a priori, come non può esistere un’unica modalità per affrontare la malattia e tutte le sfaccettature che questa comporta.

Tuttavia, ciò che risulta realmente necessario è imparare, gradualmente, ad accettare la malattia, condividere gli intensi stati d’animo vissuti e sperimentare nuove modalità di pensiero e di relazione più funzionali per ridurre il distress psicologico generato dall’evento di malattia.

 

COME AFFRONTARE IL CAOS EMOTIVO

 

Un percorso di sostegno psicologico nella malattia oncologica rappresenta quello spazio e quel tempo in cui poter affrontare i forti e drammatici vissuti legati alla malattia e dove poter riconoscere progressivamente la propria autoefficacia nella gestione di questa complessa fase della propria vita.

 

OBIETTIVI

 

  • Promuovere il contenimento e la condivisione delle emozioni e dei vissuti legati alla malattia
  • Facilitare la comunicazione e l’espressione di emozioni e vissuti negativi
  • Incoraggiare l’emergere delle risorse personali
  • Accettazione e consapevolezza dell’esperienza di malattia

Gradualmente il paziente riuscirà ad integrare la malattia nella propria esperienza di vita, fino ad arrivare ad una consapevole accettazione di questa.

Tale percorso consentirà l’emergere di nuove modalità di pensiero e di stili di comportamento per affrontare in modo resiliente ed efficace il complesso processo di cura.

 

COME SI STRUTTURA IL PERCORSO

 

Il percorso si articola in diverse sedute individuali nel corso delle quali, a seconda delle specifiche esigenze, potranno essere coinvolti anche partner e/o familiari. 

 

1. CONSULENZA

Questa prima fase, della durata di 2 incontri,  è volta all’inquadramento generale dell’utente e della sua storia di malattia: le informazioni raccolte in questo primo momento conoscitivo saranno necessarie per costruire e progettare il futuro percorso di sostegno.

 

2. PRESA IN CARICO

Sulla base di quanto emerso nella fase di consulenza, ci si focalizzerà sulle emergenze emozionali e saranno individuati, insieme, gli obiettivi del percorso di sostegno.

 

3. PERCORSO DI SOSTEGNO

Il percorso consta di almeno 10 incontri, a cadenza settimanale, della durata di un’ora ciascuno.

Nel corso di tali incontri sarà esplorata, condivisa e ri-narrata la storia della malattia: insieme saranno affrontate tutte le fasi del processo di elaborazione e di adattamento alla malattia.

All'interno del percorso potrà essere integrato l’insegnamento del Training Autogeno, una tecnica di rilassamento volta al recupero di un benessere psicofisico, utile nell’affrontare specifiche condizioni di vita altamente stressanti.

Qualora ve ne fosse la necessità, inoltre, potranno essere richieste specifiche consulenze con professionisti della nutrizione e della riabilitazione oncologica.

 

4. RESTITUZIONE

Un ultimo incontro di chiusura e restituzione consentirà la condivisione dell'esperienza terapeutica vissuta.

Il percorso avrà come fine ultimo la promozione di un migliore adattamento all’iter terapeutico che si sta affrontando, dando un senso a quanto accaduto e recuperando uno sguardo di speranza verso la vita. 

 

A CHI SI RIVOLGE

 

  • Pazienti oncologici
  • Partner e familiari di pazienti oncologici
  • Coloro che hanno bisogno di elaborare la malattia oncologica, vissuta in prima persona o in prima linea insieme a questa.

 

Intraprendere un percorso di sostegno psicologico significa fermarsi e prendere una nuova direzione: significa ri-conoscere sé stessi.

 

Per il paziente oncologico significa riscoprire sé stesso e potersi riappropriare del proprio corpo che ha lottato e/o che sta ancora lottando contro una malattia.

Per i caregiver significa scoprire risorse e strategie più funzionali per gestire e stare accanto a chi sta vivendo in prima persona la malattia.

 

Solo condividendo il dolore sia fisico che psichico, può avvenire una ridefinizione di sé stessi e l’adattamento ad una nuova fase di vita, alla base della crescita psichica necessaria per affrontare la dolorosa esperienza di una malattia.

 

REFERENTE: DR.SSA GIULIA PRINZI

Tel: 3516041986; mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Studio Kosmos

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